Kalimnos

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Si deve alla pesca delle spugne la fama di quest’isola, anche se in realtà è da molti anni che le spugne sono rare nei mari della Grecia ed i pescatori locali ormai sono costretti a spingersi fino alle coste settentrionali dell’Africa per poter continuare questa loro attività tradizionale.

Per molti turisti l’isola di Kalimnos è solo una tappa di passaggio per raggiungere le isole di Kos e Patmos, ma in realtà quest’isola nasconde innumerevoli sorprese tra cui l’interessante Museo Archeologico, dove sono conservati reperti che vanno dalla preistoria all’epoca bizantina e dove si può ammirare la bella scultura in bronzo della Kyria di Kalimnos, e le rovine del Castello dei Cavalieri di San Giovanni nei pressi del borgo di Chorio.

L’isola ha vissuto tra l’ottocento ed il novecento un periodo molto fiorente legato alla pesca ed al commercio delle spugne, mentre solo da pochi anni si sta sviluppando il turismo che ancora però è limitato e non di massa; le poche strutture alberghiere e le camere in affitto si concentrano soprattutto a Myrties ed a Massouri nella parte della costa occidentale a circa 10 chilometri dalla cittadina di Pothia.

Dal molo di Myrties è possibile prendere una barca per raggiungere la bella isola di Telendos caratterizzata da un piccolo paesino, da qualche piccola spiaggia di cui un paio riservate ai nudisti, e da buone taverne di pesce!

Nella parte a nord dell’isola possiamo trovare alcune baie tra cui Arginota ed Emboriò; da qui parte una strada che porta a Vathy dove una insenatura forma un fiordo naturale che cola a picco nell’intenso blu delle acque del mare; non lontano si può raggiungere anche la bella spiaggia di Akti con la sua sabbia finissima e tanta ombra!