Oinousses

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L’Isola di Oinousses è la più grande e l’unica isola abitata di un insieme di 9 isole 8 delle quali davvero piccole. Oinousses è anche il nome dato al gruppo di isole che si trova a 2 km dalla costa nord orientale dell’isola di Chios e a 8 km ad ovest della Turchia.

Il nome dell’isola e dell’intero complesso di isole deriva molto probabilmente dai vigneti esistenti che producono una varietà di vino eccezionale. Gli abitanti dell’isola sono da sempre famosi per i loro chicchi d’uva e per i loro vini, oinos infatti in greco significa “vino”, motivo per cui si pensa che sia anche l’origine del nome Oinousses. Ci sono anche altre due possibili fonti per il nome dell’isola. Il nome comunemente usato dagli abitanti dell’isola è “Egnoussa” che deriva da “agnos”, un antico nome del salice che cresce abbondantemente sull’isola. Nel XVII secolo le isole vennero colonizzate dai pastori provenienti dalla città di Kardamila, Chios, che portarono con sé le loro capre. In seguito l’isola venne anche chiamata Aegnoussa, da “Aega” che in greco significa “capra”. I genovesi poi, durante il periodo medievale, chiamarono le isole del gruppo Spermandores.

Le altre isole, più piccole di Oinousses sono: Panaya, Vatos, Pontikoniso, Avloni, Archontoniso e due isole ancora più piccole situate proprio di fronte l’isola di Oinousses chiamate Prasonisia. La principale città dell’isola nonché sede del comune è chiamata Oinousses Città. Le altre due uniche località popolate sono Kástron e Aspalathrókampos.

La maggior parte della forza lavoro dell’isola è impiegata nelle attività marine, nella pesca e nella pastorizia. Oinousses è sempre stata un luogo con una lunga e ricca cultura marittima e molti proprietari di navi provengono da questo piccolo luogo. Le varie famiglie di armatori, come Lemos e Pateras, hanno contribuito molto per l’isola con donazioni al comune e costruzioni di importanti opere pubbliche, come un centro culturale ed uno stadio. Le varie isole sono infatti molto famose per aver dato i natali ad armatori di successo come Lemos, Pateras, Hadjipateras, Kollakis e Lyras. Durante la rivoluzione greca del 1821 molti isolani fuggirono in varie parti della Grecia per combattere l’invasione straniera. Quando ritornarono sull’isola dopo il 1827, si trovarono di fronte alle molte difficoltà causate dall’occupazione turca. A causa delle tasse pesanti imposte dai turchi, la maggior parte degli uomini divennero marinari. Molti di questi divennero armatori, e oggi alcuni dei più rispettati e meglio conosciuti armatori di tutto il mondo provengono dalle piccole isole di Oinousses.
Le isole vennero liberate dai Turchi nel 1912 insieme a Chios.

  • A meno che non si possegga un proprio yacht, è possibile raggiungere l’isola esclusivamente da Chios tramite traghetti. Sull’isola di Oinousses i turisti possono spostarsi con animali, barche o a piedi. Ci sono anche mezzi agricoli che i turisti possono utilizzare come mezzo di trasporto.

  • Sull’isola ci sono bellissimi posti da visitare.
    Monastero della Vergine Maria
    E’ stato costruito nel 1964 ed ha fantastici affreschi del famoso artista Fotis Kontoglou.

    Isihastirio Evangelismou
    È stato fondato nel 1962 dalla famiglia di armatori Panaghou e Katingo Petras. Il Monastero, costruito secondo lo stile architettonico bizantino, contiene affreschi del noto agiografo Fotis Kontoglou la cui tecnica di pittura è decisamente austera. I 18 monaci che vivono lì, per la maggior parte giovani donne, si occupano di agiografia, ricamo, lavoro a maglia, cucito di paramenti sacri.

    Monastero di Zoodochou Pigi nella piccola isola di Panayia

    La Capitale dell’Isola di Oinousses
    Oinousses Città
    Ha pochi abitanti, circa mille, ed un monastero di recente costruzione. La città si espande intorno ad una piazza, plateia, ed un piccolo porto. Comprende una scuola, diverse chiese, una scuola navale, un museo marittimo, ville degli armatori tutte molto di grande effetto.
    L’architettura è tradizionale: case dai tetti rossi, sentieri lastricati, una piazza pittoresca con una scultura dedicata al Marinaio Sconosciuto. Il porto di Oinousses è piccolo ma ospita un gran numero di yachts, specialmente durante il periodo estivo, e barche da pesca. All’entrata del porto c’è una sirena di bronzo come benvenuto ai visitatori.

    Da vedere
    Chiesa di Aghios Nikolaos
    Si trova al centro del paese ed è dedicata a San Nicola, il santo patrono dell’isola di Oinousses.

    Musei
    Museo Marittimo
    Fondato nel 1991, contiene più di 80 dipinti, la maggior parte dei quali di Glykas. All’interno si trova anche la collezione di modelli di navi della Guerra Napoleonica, lasciata in eredità da Antonis Laemos e vecchie armi.

  • Spiagge
    Il mare dell’isola di Oinousses è particolarmente calmo e pulito sulla costa meridionale. In particolare i turisti possono nuotare in piccole baie con spiagge coperte da sassolini come quelle di Castle, Farkero, Bilalis e Chatziali.

    Spiaggia Zepaga
    Si trova vicino al porto. Da qui i turisti possono, con la barca, fare il giro dell’isola e visitare le vicine isole disabitate ognuna con la sua unica bellezza.

    Spiaggia Farkeru
    È una delle spiagge più belle dell’isola. Vi si accede attraverso un sentiero di alberi di pino davvero molto suggestivo.

    Divertimento
    Con una comunità così piccola quale quella dell’isola di Oinousses non ci si può aspettare di certo una vita cosmopolita o infinite attrazioni turistiche. Gli abitanti sono molto benestanti e supportano loro stessi tutti i bisogni della loro isola, non sono molto interessati nell’attrarre turisti.
    Sull’isola è presente un solo hotel con 23 letti. Una permanenza di un solo giorno è ampiamente consigliata. Resta comunque un’esperienza unica esplorare questo arcipelago di piccole e piccolissime isole.
    Sull’isola ha luogo una grande festa durante il giorno di San Giorgio. Inoltre ogni anno, nello stadio-auditorium, hanno luogo diverse performance teatrali, eventi sportivi, serate musicali, spettacoli e tantissimi altri eventi in cui poter trovare divertimento ed imparare i costumi degli isolani e della Grecia in generale.
    Sull’isola ci sono molti festival tradizionali con band locali.
    La celebrazione più grande ha luogo il 6 dicembre con il coinvolgimento della marina, della guardia costiera e dell’esercito. Un momento davvero molto suggestivo e difficile da dimenticare.