Samotracia

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L’isola di Samotracia è l’isola più nord orientale del Mar Egeo ed è l’unica isola della Prefettura di Evros. Ha circa tremila abitanti, paesaggi selvaggi, bellissime e grandi risorse archeologiche, l’imponente montagna di Saos, con i suoi oltre 1600 metri di altezza, la laguna di Sant’Andrea, sorgenti, cascate, piccoli laghi, foreste, insediamenti tradizionali di cui Chora è il più importante, fonti termali, monumenti medievali ed il rinomato sito archeologico di Palaiopoli.

Il nome dell’isola, secondo alcuni ricercatori, deriva da “Samos di Tracia”, per la presenza di greci provenienti da Samos i quali, verso la fine dell’VIII secolo a. C., vennero sull’isola per colonizzarla; secondo altri invece il nome dell’isola deriva dal suo paesaggio montuoso. La parola pre-ellenica “samos” significa “alto” e dunque Samotracia potrebbe significare “Alta Tracia”.

Durante il periodo romano l’isola di Samotracia era considerata un’isola sacra. In antichità era conosciuta come “l’isola delle Grandi Divinità” ed era rinomata per la celebrazione dei sacramenti dei Grandi Dei così come per la famosa statua “la Vittoria Alata di Samotracia”.

I primi abitanti furono i Traci che, secondo i ritrovamenti archeologici, si stabilirono sull’isola nel periodo Neolitico e dell’età del rame.
Nei secoli seguenti l’isola di Samotracia venne occupata dai veneziani e dai turchi che la distrussero nel 1821. L’isola venne liberata nel 1912.
Samotracia è nota per il ritrovamento della Vittoria Alata, la Nike di Samotracia, appunto, conservata al museo del Louvre di Parigi

  • È possibile raggiungere l’isola con il traghetto dai porti di Lavrio, Kavala, Alessandropoli, Salonicco. La durata del viaggio va dalle 3 alle 10 ore a seconda del giorno, del porto di partenza e della compagnia di traghetti con cui si viaggia. Durante tutto l’anno ci sono numerosi traghetti con servizio giornaliero che collegano Salonicco e Kavala alla Samotracia. Nel periodo estivo il numero delle corse viene aumentato.
    Dall’isola di Samotracia è possibile anche visitare le vicine isole dell’Egeo Orientale come Lemno, Lesbo, Chios ecc.


  • Sull’isola ci sono bellissimi e suggestivi luoghi da visitare.
    Kamariotissa
    È una moderna città portuale sulla costa nord-occidentale della Samotracia. Collega l’isola a vari luoghi della Grecia settentrionale come Alessandropoli e Kavala.

    Profitis Ilias
    È il paese più montuoso dell’isola, costruito sulla collina che porta lo stesso nome. Da qui è possibile godere di una vista senza fine verso Imbros, Lemno ed il Monte Athos. All’interno del paese c’è un bellissimo monastero da cui è possibile godere di un tramonto fantastico.

    Terme
    Si trovano ad est di Paleopoli e a 13 km da Kamariotissa. Le Terme sono create da una fonte sulfurea la cui acqua raggiunge una temperatura che si aggira sui 60°.
    Conosciute sin dal periodo bizantino, le fonti termali hanno effetti terapeutici per l’artrite reumatoide, per i disturbi ginecologici, per le malattie della pelle e per l’obesità.
    Diventano molto affollate durante il periodo estivo.
    Nella zona si trovano molte strutture termali che hanno anche stabilimenti balneari per balneoterapia o kinesiterapia.
    In zona ci sono anche molte taverne dove è possibile degustare ricette locali.

    Santuario delle Grandi Divinità
    È uno dei principali santuari religiosi Pan-Ellenici. Il Santuario venne dedicato al culto ed alla rappresentazione dei Misteri delle Grandi Divinità che dominarono durante il periodo greco e romano.
    Qui avevano luogo misteriosi riti a cui potevano accedere sia gli schiavi che la gente libera, un po’ come per i Misteri Eleusini. Molte persone famose vennero iniziate, compreso lo storico Erodoto, uno dei pochissimi autori ad aver lasciato qualche indizio sulla natura dei misteri, il capo spartano Lisandro e molti Ateniesi. Il culto viene citato anche da Platone e Atristofane.
    L’identità e la natura delle divinità venerate presso il santuario resta ancora largamente enigmatico, e ciò è dovuto in larga parte al fatto che era un tabù pronunciare i loro nomi. Fonti letterarie dell’antichità si riferiscono a loro con il nome collettivo di “Cabeiri”.

    Vittoria Alata di Samotracia
    Il famoso monumento, 2,5 metri di marmo, risale a circa il 190 a. C. Quando venne scoperto sull’isola nel 1863 dall’archeologo francese Charles Champoiseau si presentava a pezzi e privo di testa. Attualmente la statua è esposta al museo del Louvre di Parigi, Francia.
    La dea alata della Vittoria è posta in piedi sulla prua di una nave e guarda verso il Santuario delle Grandi Divinità. Questo monumento probabilmente era un ex-voto offerto dal popolo di Rodi in commemorazione di una vittoria navale all’inizio del secondo secolo a.C.
    La posizione teatrale, il movimento vigoroso ed il drappeggio ondeggiante di questa scultura ellenica sono combinati con riferimenti al periodo classico e prefigurano l’estetismo barocco degli scultori di Pergamo.
    La statua alata, tronca in alcune sue parti, la si può immaginare completa con l’aiuto dell’effigie riprodotta in monete dell’epoca: con la mano sinistra sosteneva l’asta di bandiera di una nave vinta, con la destra una tromba per annunziare la vittoria, e la base della nave era una prora di nave.
    Una copia della statua si trova nel museo nel luogo originale del Santuario delle Grandi Divinità.

    La Capitale dell’Isola di Samotracia
    Chora
    Si trova nella parte interna dell’isola ed è costruita ad anfiteatro sulle rovine di un castello medievale, lontano dalla costa e nascosta tra le pendici del Monte Saos.
    I turisti vengono affascinati dalle rovine medievali, dalle bellissime strade fatte di ciottoli e dai vicoli stretti così come dall’architettura delle piccole case a due piani e con i tetti tegolati.

    Da vedere
    La Città Vecchia
    La città antica, i resti della quale sono chiamati “Palaeopoli”, città vecchia, si trova sulla costa settentrionale. Esistono tutt’ora considerevoli resti delle antiche mura costruite secondo il massiccio stile ciclopico.

    Musei
    Museo Archeologico
    Si trova nella Città Vecchia. Espone ritrovamenti provenienti da scavi archeologici che ebbero luogo nel XX secolo nella città antica, Paleapoli. Oltre a questi ritrovamenti il museo, strutturato in quattro stanze, ospita anche la copia della Vittoria Alata di Samotracia.
    Il museo è aperto tutti i giorni dalle 08:30 alle 15:00.
    Per maggiori informazioni:
    Tel.: +39 25510 / 41474

    Museo del Folklore
    Si trova nella capitale ed è stato costruito dal Comune e dall’Associazione Culturale di Samotracia.
    Espone diversi oggetti come l’attrezzatura di Kechagias, l’allevatore di bestiame, arnesi agricoli, il telaio tradizionale con tutte le parti di ricambio e la “mesandra”, un guardaroba in legno tipico dell’isola.

  • Spiagge
    L’isola di Samotracia ha coste bellissime e pulitissime. Nei pressi della città di Therma, nella parte settentrionale dell’isola, ci sono due luoghi organizzati per il campeggio: il primo è un campeggio libero in mezzo alla natura mentre l’altro offre tutti i tipi di servizi e confort per i camperisti. Spiagge splendide sono quelle di Fonias, Kipos, Palaiopoli, la bellissima Pachia Ammos e la spiaggia di Vatos.

    Spiaggia Kipoi
    È una bellissima spiaggia caratterizzata da rocce, nella parte sud-occidentale dell’isola. Considerata il luogo ideale per le famiglie, è raggiungibile col traghetto da Therma o Kamariotissa.

    Spiaggia Pachia Ammos
    È la spiaggia più bella dell’isola. Si trova nella parte meridionale di Samotracia ed è formata da una larga spiaggia di sabbia. È raggiungibile attraverso una strada sterrata che parte dal villaggio Lakkoma.

    Spiaggia Batos
    Spettacolare spiaggia dalla sabbia dorata, circondata da alte rocce e grotte. Spostandosi verso est c’è la famosa cascata di Kremastos con le sue acque cristalline che cadono da una notevole altezza direttamente in mare.

    Divertimento
    Nonostante l’aspetto incontaminato ed il turismo ancora contenuto, sull’isola non mancano le occasioni di divertimento e gli eventi culturali. Tra gli eventi da non perdere ci sono il Festival di Danza della Samotracia che, alla fine di luglio, porta sull’isola artisti da tutto il mondo, e la rassegna culturale che si svolge tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, con spettacoli teatrali, esibizioni musicali, esposizioni di libri e fotografie, mercatini di arte popolare e stand gastronomici irresistibili.